Norma, direttiva, legge, regolamento.

Norma, direttiva, legge, regolamento

Norma, direttiva, legge, regolamento.

La terminologia che si utilizza quotidianamente è spesso influenzata dalle abitudini, a volte fuorvianti.

Ad esempio molti attribuiscono al termine “assolutamente” un significato negativo, come se dire assolutamente ed assolutamente no, fosse la stessa cosa. In realtà il termine è solo un rafforzativo di ciò che viene prima o dopo nel discorso.

In ambito tecnico è opportuno conoscere ed utilizzare la terminologia corretta e l’esempio di confusione massima nell’ambito industriale e commerciale è l’attribuzione di sostanziale equivalenza tra i termini: marcatura CE e certificazione CE.

Di questa confusione abbiamo parlato molte volte e ne parliamo tutti i giorni con chi ci contatta, che nella percentuale del 99% usa il termine certificazione al posto di marcatura.

In questo articolo vogliamo parlare di quattro termini che vengono spesso confusi per “merito” di chi, ignorando, parla di cose che non conosce o di chi dalla confusione trae vantaggio.

Vediamo quindi nel dettaglio i vari significati:

  • Norma: Singolo precetto morale, giuridico, tecnico ( le n. dell’agiredel bello scrivere ; le n. vigenti ) riferibile a una formulazione imperativa determinata ( applicare la n. ; questo impianto non è a n.) o corrispondente all’ambito della consuetudine o della generalitàseguire la n. ).
  • Direttiva:1. Ciascuna delle norme impartite da un’autorità sulla condotta o la linea d’azione da seguire (di solito al pl. ): seguire le d.; estens., la condotta che si tiene o l’indirizzo che si segue in conformità di determinati programmi.
    2. Atto normativo dell’Unione europea che vincola gli Stati membri a perseguire i risultati stabiliti, lasciandoli liberi di scegliere le modalità di attuazione: la d. imballaggi; la d. appalti; d. dettagliata, che contiene norme immediatamente applicabili.
  • Legge: Principio regolatore dei comportamenti: connaturato nell’uomo in quanto essere libero e ragionevole ( l. naturale ); presente nella sua coscienza in quanto capace di discernere il bene dal male ( l. morale ); connesso col proprio credo religioso in quanto direttamente rivelato da Dio ( l. divina ); stabilito da lui stesso a salvaguardia dell’ordinamento civile ( l. umana ).
  • Regolamento: atto normativo a portata generale avente valore di norma primaria immediatamente applicabile e dunque direttamente vincolante per gli uffici pubblici e i cittadini dei singoli stati membri della Comunità Economica Europea.

Come si può leggere sono termini che possono essere adiacenti, ma da non confondere.

 

Pensare che ciò che fa la maggioranza delle persone (norma) equivalga ad un obbligo (legge), significa ritenere che non si possa agire in difformità della maggioranza. Se ciò è vero in merito a questioni universali, come il rispetto delle vita e della libertà, non è altrettanto vero per questioni tecniche. Ad esempio in Europa ed in USA ci sono “di norma” due tensioni elettriche diverse, ma nessuna delle due si può definire giusta o sbagliata, ma sono “normali” in ognuno dei due continenti.

Quindi rispettare una norma non significa rispettare una legge e solo quando esiste un provvedimento legale, la norma assume il valore di legge. Tale valore però viene dal provvedimento e non è insito nella norma.

La direttiva (comunitaria) è una linea che consente di raggiungere degli obiettivi, ma se la direttiva non viene recepita da ogni singolo Paese, non diventa legge in quel Paese. Quindi ci possono essere direttive, che sono legge in un Paese e non lo sono ancora in un altro.

Il regolamento (comunitario) è legge in tutto il territorio della Comunità Europea, dal momento in cui viene pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea e non necessita di alcun atto da Parte dei Paesi membri.

Alla luce di quanto sopra, affermare, come sentiamo spesso: i nostri prodotti sono a norma, noi abbiamo rispettato le norme e via dicendo, significa semplicemente che si sono seguiti i criteri utilizzati dalla generalità dei produttori e nulla più.

Se aggiungiamo che il rispetto della norma fornisce la presunzione (non la certezza) del rispetto della direttiva o del regolamento a cui la norma è armonizzata, appare evidente che l’attenzione maggiore dovrebbe essere dedicata alle direttive recepite, quindi leggi e regolamenti, prima che alle norme.

Le norme indicano le prestazioni dei prodotti, che coprono in gran parte le attese del mercato, le direttive ed i regolamenti impongono dei requisiti essenziali dei prodotti, che devono essere garantiti dai produttori a prescindere dal fatto che il mercato li richieda o meno.

A noi la differenza sembra importante e sostanziale, quindi speriamo di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza.

 

 

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